Formula 1 – Gran Premio del Messico 2017: Analisi tracciato e favoriti

Sabato 28 20 Ottobre17 ore 0:05

I nostri consigli in vista del Gran Premio del Messico

di Giovanni Carta

ANALISI DEL TRACCIATO

Per la diciottesima prova del Campionato del Mondo F1 2017 il circus arriva a Città del Messico, per disputare il Gran Premio del  Messico.  Il tracciato, denominato Hermanos  Rodriguez, misura  4304 m e si caratterizza soprattutto per un lunghissimo rettilineo che permette di raggiungere velocità elevatissime. Il circuito messicano si completa con 17 curve , alcune di essere molto lente e tecniche sono state aggiunte nel recente restyling attuato dall’architetto Tilke e si snodano presso lo stadio del Baseball, rendendo quel tratto veramente spettacolare e caloroso. Molto importante, soprattutto a livello tecnico è sicuramente l’altitudine del tracciato, ben 2300 m sopra il livello del mare, il che obbligherà le scuderie a scelte più conservative riguardanti il carico delle vetture. Le zone DRS saranno due, una situata sul lungo rettilineo di partenza mentre l’altra situata fra curva tre e curva quattro. Date le caratteristiche del tracciato e la rarefazione dell’aria sarà quindi fondamentale azzeccare il giusto assetto aerodinamico delle vetture.

EDIZIONI PASSATE

Il Gran Premio del Messico è tornato nel calendario iridato solamente dalla stagione 2015 dopo un’assenza di oltre venti anni. Tra i piloti in attività solamente Lewis Hamilton è riuscito a salire sul gradino più alto del podio all’Hermanos Rodriguez, l’inglese ha vinto infatti la scorsa edizione davanti a Rosberg, inoltre ha siglato un secondo posto nel 2015. Sebastian Vettel ha come miglior risultato in Messico un quinto posto nel 2016, Kimi Raikkonen un sesto posto, Verstappen un quarto posto. Solamente Ricciardo e Bottas sono riusciti a salire sul podio in Messico oltre a Lewis Hamilton, l’australiano della Red Bull ci è riuscito lo scorso anno mentre il finlandese della Mercedes ha agguantato un terzo posto al volante della Williams nel 2015.

FAVORITI E LOTTA PER IL PODIO

Situazione apparentemente molto equilibrata con Red Bull, Mercedes e Ferrari racchiuse in tre decimi. A svettare è stato Daniel Ricciardo che ha siglato il nuovo record del tracciato nella sua personale simulazione del giro secco, l’australiano ha dimostrato inoltre un passo gara molto competitivo e si candida al podio. Molto bene anche Lewis Hamilton, probabilmente il reale favorito del Gran Premio, l’inglese della Mercedes è apparso molto competitivo nel giro giro secco e consistente nel passo gara soprattutto nella gestione degli pneumatici. Discorso analogo a Ricciardo anche per Max Verstappen, se non fosse per qualche problema al motore accusato dall’olandese a fine sessione, vedremo se verrà condizionato nel corso del fine settimana. Leggermente meno competitiva di Red Bull e Mercedes è apparsa la Ferrari, Vettel e Raikkonen hanno girato comunque a pochi decimi dai migliori e si candidano alle prime due file della qualifica di domani e al podio della domenica. Più in difficoltà il finlandese Bottas che continua il suo momento difficile, vedremo se riuscirà a tornare davanti domani.

SORPRESE

Come spesso accade ultimamente, Alonso è il primo degli altri. Lo spagnolo però molto probabilmente sarà retrocesso nella griglia insieme al suo compagno di squadra causa problemi alla power unit e quindi sarà costretto ad una gara in rimonta. Bene la Force India, oramai quarta forza assodata, Perez e Ocon sono al solito vicinissimi. Sempre più solida e sempre più candidata alla zona punti la Renault con la bellissima sfida interna tra due piloti molto veloci come Hulkenberg e Sainz. Non distante la Williams, soprattutto con Massa. Più indietro invece la Toro Rosso con i due debuttanti al Gran Premio del Messico ovvero Hartley e Gasly. Sempre più nelle retrovie le due Haas, con Grosjean autore di un brutto testacoda e le due Sauber con Wherlein davanti a Ericsson.


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