Formula 1 – Gran Premio degli Stati Uniti 2017: Analisi tracciato e favoriti

Venerdì 20 Ottobre 2017 ore 23:59

I nostri consigli in vista del Gran Premio degli Stati Uniti

di Giovanni Carta

 

ANALISI DEL TRACCIATO

Per la diciassettesima prova del Campionato del Mondo F1 2017 il circus arriva ad Austin, in Texas, per disputare il Gran Premio degli Stati Uniti. Il circuito delle Americhe misura 5513 m, viene considerato dagli addetti ai lavori  uno dei tracciati più belli e interessanti dell’intero calendario grazie alla sua morfologia e alla sua completezza.  Il circuito texano si snoda su ben 20 curve molto eterogenee  e presenta due rettilinei principali tra cui quello del traguardo caratterizzato da una forte pendenza in salita. Il mix di curve lente e veloci unito ai saliscendi che caratterizzano questo tracciato rappresentano una sfida di completezza per le varie scuderie, la larghezza della sede stradale inoltre favorisce diverse interpretazioni di guida e conseguentemente  sorpassi e  spettacolarità della gara. Infine un occhio di riguardo bisognerà darlo alle condizioni del meteo, in questo periodo dell’anno il Texas presenta un clima molto variabile, non solo la pioggia ma anche solo dei piccoli scompensi della temperature potrebbero modificare i sottili equilibri tra le varie scuderie.

EDIZIONI PASSATE

Tra i piloti in attività solo Lewis Hamilton e Sebastian Vettel sono riusciti a vincere almeno una edizione del Gran Premio degli Stati Uniti. Il fuoriclasse inglese ha surclassato la concorrenza in ben cinque occasioni vincendo per la prima volta in Usa nel 2007 su McLaren(allora si correva ad Indianapolis) ed è reduce da un tris consecutivo nelle ultime tre edizioni su Mercedes. Sebastian Vettel ha vinto su Red Bull l’edizione del 2013 ed è salito sul podio qui nel 2012 e nel 2015. Tra i piloti che non hanno mai vinto negli Stati Uniti ma che almeno una volta sono riusciti a salire sul podio segnaliamo i risultati dei tre veterani Alonso, Massa e Raikkonen.  Lo spagnolo e il brasiliano hanno all’attivo due podio a testa, tre dei quali ottenuti a Indianapolis, il finlandese della Ferrari non sale sul podio negli Stati Uniti dal lontanissimo 2003. Sicuramente ragguardevoli i risultati di Ricciardo e Grosjean, l’australiano è reduce da due podi nelle ultime tre edizioni, il francese è arrivato secondo ad Austin nel 2013 al volante della Lotus. Verstappen e Bottas hanno come miglior risultato americano rispettivamente un quarto e un quinto posto.

FAVORITI E LOTTA PER IL PODIO

Lewis Hamilton sugli scudi nella prima giornata di prove libere, il campione inglese ha siglato il nuovo record del tracciato nel suo tentativo di giro veloce, inoltre ha dimostrato di possedere un consistente passo gara candidandosi a favorito assoluto del Gran Premio degli Stati Uniti. Il primo rivale è sembrato Verstappen, leggermente meno competitivo di Hamilton nel giro secco ma autore di una serie di giri molto competitivi nella simulazione del passo gara, unica incognita per Max la possibile penalità delle posizioni in griglia nel caso la Red Bull decidesse di sostituire il suo motore.  Meno brillanti di Hamilton e Verstappen sono sembrati  i rispettivi compagni di scuderia ovvero Bottas e Ricciardo, i due hanno girato sia nel tentativo di qualifica sia nella simulazione del passo gara con tempi decisamente più lenti. Indecifrabile invece la Ferrari, Raikkonen è apparso in difficoltà nel trovare giri consistenti, Vettel ha modificato i suoi piani di lavoro a causa di verifiche sulla affidabilità della sua Ferrari, il tedesco si è comunque detto fiducioso per il proseguo del fine settimana.

SORPRESE

Circuito molto esigente soprattutto per i debuttanti. Alonso e Massa sono stati i primi inseguitori delle tre migliori scuderie e hanno distanziato di oltre un secondo i loro giovani compagni di squadra. Molto consistenti come sempre le due Force India, con Perez e Ocon distanziati veramente di pochi millimetri e probabilmente in grado col passo gara di svettare sulla classe media del gruppo.  Bene anche la Renault con il debuttante Sainz leggermente più veloce di Hulkenberg, subito dietro Kvyat che alla pari di Alonso e Massa concede una lezione al suo nuovo giovane e debuttante compagno di squadra Hartley. Ricordiamo comunque che Vandoorne, Hulkenberg e Hartley saranno penalizzati in griglia, causa sostituzione di alcuni elementi della power unit. Indietro come oramai consuetudine le due Haas e le due Sauber.

 


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